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STRATEGIE ANTICRISI PER LE PMI – L’editoriale di Michele Magro

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L’editoriale di Michele Magro pubblicato il 30/04/2020 sulla Gazzetta di Modena.

Intervista a Michele Magro titolare dello Studio Michele Magro s.r.l., società di consulenza manageriale, strategia, finanza e controllo.

Approfittando dell’esperienza trentennale del Sig. Magro al fianco degli imprenditori tratteremo un tema quanto mai d’attualità in questo periodo storico.

Strategie anticrisi per le PMI.
 
Ormai con cadenza sempre più frequente aumentano le occasioni di crisi aziendale o meglio le situazioni che per svariati motivi vanno ad incidere sul normale andamento delle imprese creando tensioni e forti preoccupazioni.

A seconda del tipo di crisi gli effetti possono essere più o meno duraturi ma quasi sempre colpiscono soprattutto la gestione finanziaria dell’azienda: difficoltà a reperire finanziamenti in tempi brevi, aumento delle rigidità procedurali (documentazioni sempre più sofisticate, rating vincolanti etc.).
A tutto ciò si aggiunge la carenza di strumenti di pianificazione e la errata convinzione che in qualche modo si troverà una soluzione a dispetto di tutto e di tutti, comunque senza cambiare nulla.
Con questi ragionamenti, il livello di rischiosità delle aziende è destinato a crescere in maniera esponenziale mettendone in discussione la stessa sopravvivenza.

Fermo restando che l’“impresa” per definizione rappresenta costantemente lo sforzo di gestire le eccezioni come se fossero delle normalità, occorre arricchire la propria “cassetta degli attrezzi” aumentando le competenze dei propri collaboratori e gli strumenti decisionali a disposizione dell’imprenditore.

Cosa si può fare quindi per non essere impreparati ad affrontare la prossima crisi?

1-Analizzare in dettaglio i fattori positivi dell’azienda (per esempio: capacità produttiva, esperienza, posizionamento sul mercato, capacità innovativa, resilienza ai cambiamenti, etc.)

2-Analizzare in dettaglio anche i punti deboli dell’azienda (per esempio: organizzazione, finanza, marketing, business intelligence, etc.)

3-Definire un business plan completo e coerente (non un libro dei desideri ma una visione consapevole e condivisa da tutta l’azienda)

4-Mettere in atto le strategie di breve/medio/lungo termine con verifiche periodiche (mensili/trimestrali/semestrali) indispensabili per adeguare mezzi e strumenti ai mutati scenari aziendali e/o di mercato.

La prima obiezione dell’imprenditore a sviluppare i punti sopra elencati è: ma quanto costa?
 
Costa meno di un macchinario difettoso, meno di un dipendente inefficiente, meno di cliente fallito, meno di una crisi finanziaria non superata.

Tocca all’imprenditore la responsabilità del rischio d’impresa, quanto più sarà capace (direttamente o indirettamente) di organizzare e gestire le risorse aziendali (attrezzature/personale/capitale) tanto più soddisfacenti saranno i risultati ottenuti.

L’Italia è ricca di imprenditori/intraprenditori, dobbiamo però ricordarci che operano in uno Stato poco collaborativo in una globalizzazione ormai assoluta, quindi lo sforzo è enorme nella competitività degli strumenti finanziari, delle   capacità innovative e del sistema paese.

Parliamo un po’ di Voi, che ti tipo di supporto fornisce alle PMI lo Studio Michele Magro s.r.l.?
 
La nostra attività nasce dalla volontà di non lasciare solo l’imprenditore nelle problematiche quotidiane, indipendentemente dalla loro natura finanziaria, gestionale ed operativa.

Il nostro supporto prevede un aiuto concreto attraverso strumenti innovativi semplici e efficaci, strategie mirate al raggiungimento degli obiettivi condivisi con l’azienda ed un monitoraggio quotidiano sull’andamento delle performance aziendali.

Una cosa ritengo fondamentale nel nostro servizio: ascoltiamo l’imprenditore, i suoi progetti, i suoi sogni ma anche i suoi problemi, le sue paure e preoccupazioni. INSIEME PENSANDO AL FUTURO.

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