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Bonus Assunzione 2018

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Il bonus assunzione è un incentivo per le imprese ad assumere determinate categorie di lavoratori. Un incentivo che si traduce sostanzialmente (ma non sempre) in esoneri contributivi da parte dell’Inps.

È stato introdotto per la prima volta nel 2015 e sostanzialmente di anno in anno viene rinnovato, con formule diverse, grazie alle varie Leggi di Bilancio.

Le categorie di lavoro riguardano:  giovani under 35,donne, over 50, lavoratori in Cassa Integrazioni Guadagni Straordinaria (CIGS), persone con disabilità  e a chi aderisce a procedure di ricollocazione, inoltre ci sono  incentivi per chi assume rifugiati.

Le condizioni per ricevere i benefici sono:

-L’assunzione non deve esser attuazione di un obbligo legale o contrattuale preesistente (anche nel caso di utilizzo con contratto di somministrazione);

-L’assunzione non deve violare un diritto di precedenza stabilito dalla legge o dal contratto collettivo (sia nel caso di riassunzione da licenziamento che al termine di un contratto a tempo determinato);

-L’assunzione non deve avvenire presso datori di lavoro o utilizzatori in somministrazione che hanno in corso sospensioni dal lavoro connesse a crisi o riorganizzazione aziendale (salvo che l’assunzione o la utilizzazione riguardino lavoratori inquadrati in un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi o da impiegare in unità produttive diverse);

-L’assunzione non deve riguardare lavoratori che, nei 6 mesi precedenti, siano stati licenziati dallo stesso datore di lavoro o da uno che presenta assetti proprietari sostanzialmente coincidenti (anche nel caso di utilizzazione in somministrazione)

In particolare:

Bonus assunzioni giovani 2018

Si tratta di uno sgravio che riguarda le assunzioni con contratto a tempo indeterminato o trasformazione di contratto a termine in indeterminato, di giovani che saranno effettuate tra l’1 gennaio di quest’anno e il 31 dicembre 2018. Uno sgravio contributivo del 50% per l’assunzione di under 35, nel 2019 dovrebbe riguardare invece solo gli under 30. (che non sono mai stati assunti con contratto a tempo indeterminato o tutele crescenti.)

Nel dettaglio, questa agevolazione riguarda i contributi previdenziali (Inps o altri Enti affini), esclusi però i contributi e premi Inail (che invece vanno versati) per un importo massimo di 3250 euro all’anno e per una durata complessiva di 3 anni. A patto che l’azienda sia nel settore privato, e che nei sei precedenti l’assunzione, non abbia effettuato licenziamenti collettivi o individuali nell’unità produttiva di riferimento

Bonus assunzioni giovani 2018 per gli studenti

La situazione invece cambia nel caso vengano assunti degli studenti. Lo sgravio contributivo può arrivare fino al 100% dei contributi, 3000 euro all’anno e per un massimo di 3, sempre esclusi i premi Inail e sempre con il limite di età di under 35. Il bonus è valido se vengono assunti entro 6 mesi da quando hanno conseguito il titolo di studio nel rispetto dei seguenti profili:

– chi ha svolto presso il datore di lavoro che vuole assumerlo un percorso di alternanza scuola – lavoro (in questo modo si dà maggior valore a questo periodo di pratica svolto dentro le aziende)

– chi ha svolto sempre presso lo stesso datore di lavoro il periodo di apprendistato per la qualifica professionale o il conseguimento di diploma o anche apprendistati di alta formazione.

Bonus assunzioni 2018 over 50 e donne disoccupate:

È destinato ad aziende che assumono lavoratori di 50 anni o con un’età superiore purché disoccupati da oltre 12 mesi, o donne che non sono occupate da 24 mesi.

Le aziende che “investono” su lavoratori con queste caratteristiche possono avere sgravi contributivi del 50%  per 12 mesi assumendoli con contratto a tempo determinato, si prolunga a 18 mesi se il contratto è a tempo indeterminato.

Bonus assunzioni 2018 per persone svantaggiate e disabili

Questo bonus riguarda solo le Cooperative sociali e prevede una contribuzione pari allo zero dell’assicurazione obbligatoria previdenziale e assistenziale se le cooperative hanno almeno il 30% degli impiegati che rientrano nella categoria di persone svantaggiate come soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti, e per persone disabili con una riduzione della capacità lavorativa tra il 67% e il 79%, il datore ha un bonus economico, che dura 36 mesi, pari al 35% della retribuzione mensile lorda. Se la riduzione della capacità lavorativa supera il 79% all’azienda spetta un bonus occupazione pari al 70% della retribuzione mensile lorda per un massimo di 36 mesi, per ogni lavoratore assunto a contratto a tempo indeterminato

lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, spetta per un tempo indeterminato o tempo determinato di durata non inferiore a 12 mesi, un bonus pari al 70% della retribuzione lorda mensile per una durata massima di 60 mesi.

Bonus assunzioni 2018 per i rifugiati

Il bonus riguarda i rifugiati titolari di protezione internazionale dal 2016. Il bonus spetta per massimo 36 mesi e per i contratti a tempo indeterminato stipulati dalla fine del 2017 e fino alla fine del 2018. Lo sgravio contributivo è del 50%. Il bonus si estende anche per le donne vittime di violenza di genere.

Bonus assunzioni 2018 per disoccupati Naspi e CISG

Per chi è in stato di disoccupazione, ma sta anche percependo la Naspi, il bonus assunzioni consiste in un incentivo economico pari al 20% dell’indennità mensile spettante di diritto al lavoratore per il periodo non goduto di Naspi. Questo incentivo,  a differenza degli altri bonus, è economico e non un esonero di contributi e viene dato a chi assume il lavoratore con contratto a tempo indeterminato e full time.

Per quanto riguarda i lavoratori in CIGS, il bonus riguarda chi è in Cassa Integrazione Straordinaria da almeno 3 mesi e i dipendenti di aziende beneficiarie di CIGS da almeno 6 mesi. Il bonus non riguarda solo le aziende private ma anche le cooperative purché assumano i lavoratori con contratto di subordinazione.

L’agevolazione è mista, ossia sia contributiva che economica: 10% dei contributi per i datori di lavoro per 12 mesi più un contributo economico pari al 50% dell’indennità spettante al lavoratore per 9 mesi se il lavoratore ha fino a 50 anni; 21 mesi se supera i 50; 33 mesi se ha superato i 50 e vive al Sud e nelle aree svantaggiate.

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